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Etiuni
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mwbqEtiuni era una confederazione tribale attestata tra l'mwbgaltopiano armeno e i mwbwmonti del Ponto nell'mwcaantica età del ferro. Sfortunatamente, non sono state trasmesse fonti primarie autoctone su questa confederazione e tutte le informazioni disponibili sono di provenienza mwcqurartea e mwcgassira.
Contents
• Storia
• Note
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Localizzazione e organizzazione politica
Il territorio anticamente occupato da Etiuni si trovava sull'altopiano armeno, nell'area della mwdgpiana dell'Ararat situata a nord del fiume mwdwAras e alcuni dei suoi centri sarebbero sorti lungo le sponde del mwealago di Çıldır e mweqlago Sevan. Pertanto, insisteva su quella che sarebbe diventata la mwegregione storica dell'mwewAyrarat del successivo mwfaregno d'Armenia, oggi inclusa nelle moderne province di mwfqErzurum e mwfgKars in mwfwTurchia e con le province di mwgaGeġark’ownik’ e mwgqŠirak in mwggArmenia.cite-ref-auto7-1-0[1]
Il sito archeologico di mwiaLchashen, probabilmente corrispondente all'antica città di Ishtikuni, era situato all'interno del suo territorio;cite-ref-2[2] viceversa, il sito di Metsamor, vicino alla moderna mwjqTaronik, era un importante centro metallurgico durante l'età del ferro.cite-ref-3[3] Le fonti urartee suggeriscono che Etiuni confinasse, oltre che con mwkgUrartu, con mwkwDiaueḫi a ovest, Biani a sud e mwlaKulḫi a nord o nord-ovest.cite-ref-auto6-4-0[4] Nonostante l'interpretazione della struttura politica di Etiuni come una confederazione con comuni basi linguistiche e culturali sia ampiamente accettata, l'esatta natura di questa confederazione rimane incerta. Tra i suoi componenti nelle fonti urartee sono elencati:
• mwmwAbiliani
• mwnqApuni
• mwnwGulutaḫi
• mwoqIga (noto anche come mwogIgani, mwowIya e mwpaAia)
• mwpgIshkugul
• mwqaLiquini
• mwqgLuša
• mwraKatarza
• mwrgKekuni
• mwsaRuishia
• mwsgTiluḫu
• mwtaUelikuni (traslitterato anche come mwtqWelikuni)
• mwtwUiṭeruḫi (traslitterato anche come mwuaWiteruḫi)
Storia
Etiuni si era probabilmente formato in seguito alla disgregazione della confederazione di mwuwAzzi-Hayasa, presente nell'area durante la mwvatarda età del bronzo. In particolare, in seguito al collasso dell'mwvqImpero ittita, l'mwvgImpero medio-assiro cercò di affermare la propria egemonia in quella che era stata la sfera influenza della potenza rivale; tuttavia, la successiva fase di crisi restrinse la sfera d'influenza assira alla sola mwvwAlta Mesopotamia. Etiuni è spesso presente nelle fonti urartee, in particolare vengono citati i quattro re di Uduri-Etiuni. Tuttavia, l'unico suo sovrano a essere citato per nome è Diaṣuni di Iga (o Iya), anche se sono menzionati altri leader di rango inferiore quali Kapurini di Iga (o Iya), Murini di Abiliani, Murinu di Uelikuni, Sagaputara (o Saga-tur) di Ishkugul, Ṣinalbi di Lueḫi e Rashu di Ruishia.cite-ref-auto4-5-0[5]
Nell'845 a.C. mwxqSalmanassar III invase mwxgUrartu, ottenendo anche la sottomissione di Etiuni. Nell'mwxwVIII secolo a.C. i sovrani di mwyaUrartu, condussero numerose campagne nei territorio di Etiuni e Diaueḫi, i quali erano ricchi di rame, argento e oro. In particolare, durante la co-reggenza di mwyqIshpuini e di suo figlio mwygMenua, Urartu mise Etiuni sotto tributo, combattendo Katarza e Luša e vantandosi di aver conquistato Liquini e «la potente terra di» Erkuaḫi.cite-ref-auto4-5-1[5] mwzwArgishtis, figlio di Menua, si spinse in profondità nel territorio di Etiuni, conquistando Apuni, Iga e Luša (di cui fece evirare il sovrano) e prendendo prigionieri molti degli abitanti dell'area.cite-ref-auto4-5-2[5] Nelle terre appena conquistate fece costruire la fortezza di mwbaErebuni, stabilendovi una guarnigione di 6600 guerrieri provenienti da «mwbqHatti e mwbgShupria». Tuttavia, sembra che le campagne di Argishtis abbiano provocato a una rivolta che portò al furto dal santuario di mwbwMusasir dell'mwcaaštiuzi, probabilmente da identificarsi con un idolo.cite-ref-auto7-1-1[1] Un testo incompleto, riporta numerose campagne militari urartee in Etiuni condotte nel 740 a.C. da mwdqSarduri II, figlio di Argishtis, che affronto Diaṣuni di Iga e altri potenti locali.cite-ref-auto4-5-3[5]
Tuttavia, Etiuni dovette rimanere una spina nel fianco di Urartu, poiché fonti assire riportano che durante il regno di mwewRusa I, figlio di Sarduri II, gli mwfaEtinei (detti anche «popolo di» mwfqEtuna o mwfgEtina) si ribellarono tre volte, causando perdite militari e saccheggi in Urartu.cite-ref-auto7-1-2[1] Secondo le stesse fonti assire, poi, la conflittualità endemica in Etiuni contribuì alla caduta del regno di Urartu,cite-ref-6[6] il cui territorio venne poi annesso al nascente mwhwImpero medo.
Identificazione
Come altre entità politiche limitrofe come mwigDiaueḫi, i mwiwMannei e mwjaUrumu – o mwjqAzzi-Hayasa e i mwjgNairi, attestati nella mwjwtarda età del bronzo – la confederazione è stata identificata con la mwkacultura Nakhchivan-Kizilveng e con popolazioni di mwkqlingua hurro-urartea.cite-ref-auto5-7-0[7] Infatti, il termine mwlgIya(ni)/Iga(ni) – menzionato in diversi testi mwlwurarteicite-ref-armen-petrosyan-2018-pp-151-8-0[8] – potrebbe forse essere collegato con il nome mwnaHayasa o con il toponimo mwnqHuša(ni), citato dai re urartei mwngArgishtis I e mwnwSarduri II nell'mwoaVIII secolo a.C.cite-ref-forlanini-2013-9-0[9] Tuttavia, non vi è ancora accordo nella comunità scientifica sulla traslitterazione del termine Etiuni (talvolta indicato anche come Etiuḫi, Etiu, Etio) poiché il sistema di mwpqscrittura cuneiforme utilizzato per la mwpglingua urartea non possedeva un carattere per designare la mwpwlaringale "h" (corrispondente ai simboli mwqaIPA ḫ e χ), pertanto veniva omesso o indicato con un simbolo apposito. Pertanto Mirjo Salvini si è espresso a favore dell'utilizzo della variante "Etiu", mentre mwqqIgor Diakonov ha manifestato una preferenza per "Etiuni", suggerendone una traduzione dall'urarteo "terra/popolo di Etio".cite-ref-auto5-7-1[7]
Ipotesi armena
Sebbene la lingua o le lingue parlate nella confederazione Etiuni siano del tutto sconosciute, si è a lungo pensato che questa entità politica possa aver svolto un ruolo significativo nell'etnogenesi degli mwsaarmeni.cite-ref-auto7-1-3[1]cite-ref-auto6-4-1[4] Alcuni studiosi, abbracciando l'mwuqipotesi armena, ritengono che gli armeni fossero originari dell'altopiano armeno o vi ci fossero trasferiti dalle vicine regioni settentrionali o orientali del mwugCaucaso. I fautori di questa ipotesi hanno suggerito la possibilità che parte delle popolazioni di Etiuni e Urartu sarebbe stata costituita da tribù di mwuwlingua armeniacacite-ref-auto1-10-0[10] e mwwalingua iranica (come mwwqsciti e mwwgcimmeri)cite-ref-auto3-11-0[11] e hanno cercato supporto alle loro asserzioni appoggiandosi al collegamento avanzato da alcuni archeologi tra Etiuni e la mwxwcultura Trialeti-Vanadzor,cite-ref-12[12] che si espanse dalla mwzaTranscaucasia verso la moderna Turchia nordorientale nella prima metà del mwzqII millennio a.C., e con la successiva cultura Lchashen-Metsamor.cite-ref-auto3-11-1[11]cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]cite-ref-15[15] Nel tentativo di dimostrare questa ipotesi, l'etnografo Armen Petrosyan, citando Igor Diakonoff e Gevorg Jahukyan, ha sostenuto che all'inizio delle parole la "e" urartea corrisponda alla "a" armena, pertanto ha suggerito che "Etio" potesse essere una versione urartea di mw3wHatio (a volte traslitterato come mw4aHattiyo o mw4qHatiyo), molto somigliante all'endonimo mw4garmeno mw4whay, da cui deriverebbero il toponimo mw5aHayastan e l'antroponimo mw5qHayk’.cite-ref-auto7-1-4[1]cite-ref-auto5-7-2[7] Petrosyan, citando i linguisti del XIX secolo mw7gFriedrich Spiegel e mw7wHeinrich Kiepert, propose che mw8aHatio derivasse dal termine proto-indoeuropeo mw8q*poti, che significa "signore, padrone, marito", e, includendo il suffisso plurale, ha suggerito il seguente sviluppo fonetico: mw8g*potiio → mw8w*hetiyo → mw9a*hatiyo → mw9qhay.cite-ref-16[16] Più recentemente lo stesso Petrosyan, assieme al linguista Hrach Martirosyan e altri studiosi, ha suggerito etimologie armene per un certo numero di antroponimi, toponimi ed etnonimi associati a Etiuni.cite-ref-auto6-4-2[4]cite-ref-auto1-10-1[10]cite-ref-17[17]cite-ref-auto-18-0[18] Il termine Erkuaḫi è stato accostato al toponimo armeno mwaqoerku ("due"), utilizzato per indicare le due vette del mwaqsmonte Ararat, Diaṣuni è stato paragonato al mwaqwgreco mwaq0Diogene, al mwaq4tracio mwaq8Diazenus, al mwaraceltico mwareDivogenos e al mwarisanscrito mwarmDevaja ed etimologizzato come un antroponimo armeno non attestato che significherebbe "nato da dio", per Ishkugul e il suo principe Sagaputara (noto anche come Saga-tur) sono state proposte etimologie iraniche,cite-ref-19[19]cite-ref-20[20] mentre "Uduri" è stato associato con la radice proto-indoeuropea per "acqua".cite-ref-21[21] Viceversa, il termine mwasaaštiuzi sarebbe almeno etimologicamente collegato all'mwasearmeno classico mwasiAstuats, da cui discende "Astvats", il termine in armeno moderno per "Dio".
Petrosyan ha inoltre sostenuto che una memoria orale di Etiuni possa essere stata tramandata nella cronaca di mwasqMosè di Corene, storiografo del mwasuV secolo, il quale sostiene che il re armeno Zarmayr guidò un esercito di "etiopi" in aiuto di mwasyPriamo durante la mwascguerra di Troia. Infatti, l'etnografo armeno ha speculato su una confusione nella tradizione storiografica dell'Armenia tardoantica tra i termini "Etio" ed "Etiopia", dato che quest'ultimo è presente nella mwasgBibbia,cite-ref-auto7-1-5[1] mentre il re armeno Skayordi andrebbe identificato con Sagaputara di Ishkugul.
Critiche all'identificazione armena
Il linguista russo Igor Diakonoff ha pesantemente criticato l'identificazione della confederazione di Etiuni con gli armeni, sostenendo come le sue basi linguistiche siano estremamente deboli. Infatti, lo studioso affermerebbe che il collegamento tra il toponimo mwas8Etiuni e l'armeno mwataHay non sarebbe foneticamente sostenibile. In particolare, l'mwateEnciclopedia di Cultura Indo-Europea riporta che: «i proto-armeni secondo Diakonoff, sono dunque un amalgama di mwatihurro-urartei, mwatmluvi e mwatqmuški che portarono la loro lingua indoeuropea verso est attraverso l'Anatolia».cite-ref-22[22] Inoltre, i sostenitori dell'identificazione armena rigetterebbero l'ipotesi di un insediamento tardo dei proto-armeni nell'area basandosi un'idea obsoleta di migrazione violenta dei popoli antichi, senza tener conto che altre popolazioni indoeuropee interagirono pacificamente con le popolazioni non-indoeuropee mwatkin situ, quali gli ittiti con gli mwatohattici o gli mwatsiranici con gli mwatwelamiti, mettendo in atto processi di progressiva acculturazione che portarono all'acquisizione di nuovi modelli politici, sociali, culturali e religiosi, portando a un successivo consolidamento di entità politiche meglio organizzate non appena le entità politiche precedenti fossero entrate in crisi aprendo vuoti di potere. Ciò spiegherebbe perché non esista attestazione di un'entità politica prettamente armena prima del mwat0VI secolo a.C., in seguito al declino del mwat4regno di Urartu, quando prese il potere la dinastia degli mwat8Orontidi.cite-ref-bryce-23-0[23]
Note
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